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lettere dei condannati a morte della resistenza italiana commento
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Leggi «Lettere di condannati a morte della Resistenza italiana 8 settembre 1943-25 aprile 1945» di AA. Lo abbiamo fatto anche nel ricordo dei giovani che si votarono al massacro per la RSI e che furono ammazzati come cani, allo stesso modo. Amate la libertà e ricordate che questo bene deve essere pagato con continui sacrifici e qualche volta con la vita. è il tuo Franco che torna a Te nel momento supremo per porgerti il suo bacio e per vivere sempre in ispirito nel tuo abbraccio. 8 settembre 1943-25 aprile 1945 è un libro pubblicato da Einaudi nella collana Einaudi tascabili. Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Non piangere Mamma, il mio sangue non si verserà invano e l’Italia sarà di nuovo grande. Mentre continua la battaglia senza esclusione di colpi tra titolisti in cerca di scoop nella calura agostana, e complottisti in cerca di... Di Francesco Erspamer Un saluto a Franco del Polidori. Sono state scritte per la maggior parte da ragazzi, da diciottenni che si dichiarano calmi davanti alla morte, perché hanno la coscienza pulita e perché sono fieri di morire per la Patria, con la lettera maiuscola.Viva l'Italia, scrivono in molti. Noi che abbiamo trasformato questo sangue nel manto delle nostre velleità, insultando quel sacrificio. You have entered an incorrect email address! Lo scrive Curzio Malaparte nel romanzo autobiografico La pelle. Vita e morte di Ludovico Lauter di Alessandro De Roma. «Fatevi coraggio». Lettere di condannati a morte della Resistenza italiana. Caro papà, Fucilato il 29 aprile 1944 dal plotone della PAI (Polizia Africa Italiana), sugli spalti del Forte Bravetta di Roma. disponibile su Rakuten Kobo. Nel suo condensato “Sovranità” (Il Mulino, 2019), Carlo Galli individua la struttura del potere negli Stati (occidentali) contemporanei, definendola triadica (p.117). Amate lo studio e il lavoro. Una guardia aprì la porta della mia cella e mi disse di scendere che ero atteso sotto. Il documento era precedentemente pubblicato sottoforma di trascrizione a macchina, tratta dal Fondo Malvezzi Piero – Lettere dei condannati a morte della Resistenza italiana e europea (conservato presso l’archivio INSMLI). Lettere di condannati a morte della Resistenza italiana. Tale suprema rinuncia alla mia fierezza offro in questo momento d’addio alla vostra povera mamma e a voi, miei cari disgraziati figli. Tanti baci a voi tutti, addio per sempre, Babbo mio caro, I campi obbligatori sono contrassegnati *. Anche Cristo sarebbe morto inutilmente, se ogni uomo non potesse diventar Cristo e salvare il mondo». Lascio ora la mia vita così giovane solo per una mancanza che io non posso tradurla né in bene né in male. amputare una gamba. Arrivederci tutti miei cari Amatevi l’un l’altro, miei cari, amate vostra madre e fate in modo che il vostro amore compensi la mia mancanza. Di Giorgio Cremaschi Arrestato dalla Gestapo al principio del luglio 1944, a Berlino, con quasi tutti i membri del Lettere dei condannati a morte della Resistenza. Si chiama Kyle è bianco, ha diciassette anni e con il suo fucile mitragliatore ha ucciso due manifestanti che protestavano per il... Di Andrea Zhok In questa unità ascoltiamo le lettere dei partigiani condannati a morte durante la Resistenza. LETTERE PARTIGIANE – Lettere di condannati a morte della Resistenza Italiana Riprendiamo dopo la settimana di pausa con la nostra consueta rubrica settimanale sulle lettere dei condannati a morte della Resistenza Italiana. Nara, Luisa, Lilia, Dino, Renato, Luciano, Ugo, mamma, babbo, tutti vi ricordo anche nel cielo. Ma questa condanna non soddisfece abbastanza il comando tedesco il quale mandò l’ordine di rifare il processo. Lilia, tu prega per me ed io per voi. Amate la libertà e ricordate che questo bene deve essere pagato con continui sacrifici e qualche volta con la vita. Nel momento supremo il tuo nome sarà nel mio cuore e sul mio labbro: per la mia pace donami, o mamma, la Tua benedizione. Arrivederci, Babbo! Mamma, muoio fucilato per la mia idea. benché non sia nato nel tuo stesso letto e non porti il tuo nome, sono riconoscente di quanto hai fatto per me nella vita terrena. Questa settimana pubblichiamo le lettere, gli appunti su un diario e altri appunti di uno studente in lettere di Sassari. Salutatemi tanto la S. Annina e non si preoccupi della mia fine, tutti i conoscenti in special modo sign. Einaudi. Il giorno stesso ho fatto la domanda di grazia, seppure con repulsione verso questo straniero oppressore. Vi ho tutti qui nella mente. 8 settembre 1943-25 aprile 1945 (Italiano) Copertina flessibile – 2 aprile 2015 4,9 su 5 stelle 18 voti Visualizza tutti i formati e le edizioni Nascondi altri formati ed edizioni Abbiamo raccolto alcune delle lettere dei condannati a morte della Resistenza. Ho imparato dal tuo esempio ad essere un uomo. Da “Lettere di condannati a morte della Resistenza Italiana” ... Possa il mio grido ‘Viva l’Italia libera’ sovrastare il crepitio dei moschetti che mi daranno la morte; per il bene e l’avvenire della nostra Patria e della nostra Bandiera, per le quali muoio felice! Lasciando da parte le polemiche sulle figure dei partigiani e sul loro operato durante i burrascoso periodo della Resistenza (1943-1945), le lettere raccolte in questo libro mettono in scena parabole di vita di uomini e donne non disposti a sottomettersi ai comandi del regime mussoliniano e quindi condannati a morte tramite sentenza di un processo-farsa o con un'esecuzione barbara sul luogo di cattura. Si dà un criterio di interpretazione dei fatti libero e indipendente, sostenendosi soltanto sulla sua intelligenza. vostro, Le lettere sono tratte da “Lettere di condannati a morte della Resistenza Italiana”, Einaudi, Torino, 1955. Non ho più parole, non so più scrivere. Il Maestrale 2007. C’è... Gli indifferenti è una rivista online che racconta la politica e la cultura, indifferente alle soffocanti costruzioni mediatiche. Sono le ultime parole del vostro R… che tanto vi vuol bene. Lettere di condannati a morte della Resistenza italiana . Una raccolta di lettere dei condannati a morte durante il periodo di guerra 1943-1945. Parlava della guerra civile che oggi abbiamo dimenticato. Consultare recensioni obiettive e imparziali sui prodotti, fornite dagli utenti. Tanto da accecarli dalla follia e dall’odio. Lettere di condannati a morte della Resistenza italiana. Babbo, nel momento della morte il tuo nome e il tuo ricordo saranno con me, come il mio cuore rimane per sempre a Te vicino. Vi mando gli oggetti, teneteli in mia memoria. Sorpreso il 28 dicembre 1943 da Domenico Rodondano, capo della Squadra Politica della Questura di Roma, nel laboratorio d’ebanista di via Properzio n. 39, dove viene scoperto un deposito di .armi – tradotto alla Questura Centrale, poi alle carceri Regina. Da Dita Marasli di Atene potrai avere i particolari sui miei ultimi giorni. non avrei mai creduto che fosse così facile morire. Ti ringrazio, Mammina cara, per tutto quello che hai fatto per me e ti chiedo oggi perdono per quanto ti ho fatto di male, per i dolori e le ansie che ti ho procurato. sono le ultime ore della mia vita e le ho dedicate tutte a voi e a Dio. Vi voglio tanto bene, perdonatemi se qualche volta vi ho dato dei dispiaceri, sono il vostro nino, dal cielo vi guarderà e vi attende tutti lassù con Dio. Babbo adorato, se la mia vita fu serena e facile io lo devo a Te, che mi hai guidato col tuo amore, col tuo lavoro, col tuo esempio. VV. Ci rivedremo nella gloria celeste. Storie della Resistenza Italiana. Tuo per sempre figlio. Ignoto (Antonio Fossati) ... ma agiscono con il terrore per prolungare il più possibile il momento della resa dei conti. quando riceverai la presente sarai già straziata dal dolore. ( !j Lettere di condannati a morte della Resistenza italiana (8 settembre 1943 - 25 aprile 1945), a cura di Piero Malvezzi e Giovanni Pirelli; prefazione di Enzo Enriques Agnoletti, Giulio Einaudi editore, 1952. La settimana è stata scelta per legare l’evento alla data del 2 giugno e per far partecipare gli alunni delle scuole superiori di primo e secondo grado del territorio. L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello di Oliver Sacks. Oggi Franco parte e ti precede nella grazia di Dio: nel momento supremo ti raccomanda la Mamma e ti chiede perdono di tutto quanto ti ha fatto di male e del dolore che ti arreca oggi. Mamma adorata, « La ricerca è stata condotta — dice una sobria nota dei compilatori — con la La base di dati Ultime lettere di condannati a morte e di deportati della Resistenza italiana, pubblicata online il 26 aprile 2007, si propone di raccogliere il più vasto – e per quanto possibile esaustivo – archivio virtuale di documenti di tal genere. Mamma, colla tua forza d’animo, vincendo momenti difficili della vita, mi fosti sempre di esempio e di guida; ti chiedo lo sforzo supremo oggi di fare altrettanto: non disperarti completamente e rimani serena: Iddio terrà conto del Tuo sacrificio. Cristo è morto per insegnarci che ognuno di noi può diventar Cristo, che ogni uomo può salvare il mondo col proprio sacrificio. Mi hai allevato nella fede, nell’amore, nella rettitudine e nell’onestà. Write CSS OR LESS and hit save. Lettere di condannati a morte della Resistenza italiana. Dell’amore per l’umanità fate una religione e siate sempre solleciti verso il bisogno e le sofferenze dei vostri simili. All'inizio della guerra organizza e dirige uno dei quattro gruppi di resistenza nell'interno delle fabbriche «Siemens», stampando e diffondendo manifesti di propaganda; nel 1944 fonde il suo gruppo in quello organizzato da Saefkow. Di anni 41 – ebanista – nato ad Atessa (Chieti) il 29 giugno 1902, nel dicembre 1925, mentre si reca a Lione (Francia) quale delegato dell’Abruzzo al III Congresso del Partito Comunista Italiano, viene fermato al confine e per tre mesi tradotto di carcere in carcere – scarcerato, assume la segreteria della Federazione comunista di Chieti e tiene il collegamento con i fuorusciti di Francia – nuovamente arrestato nel 1932, processato dal Tribunale Speciale per la Difesa dello Stato, poco dopo scarcerato per amnistia -. Lettera di un condannato della Resistenza italiana, Milano, arrestato cappellano di San Vittore:…, Canti popolari, parmarije, cosecusedde, filastrocche, proverbi …, Luna crescente (GRUSSO) e calante (SUTTILE), Scopri come i tuoi dati vengono elaborati. Una vita in schiavitù è meglio non viverla. Tuo. Un documentario di Fausto Fornari tributo alla memoria dei martiri del periodo tra l'8 settembre e il 25 aprile 1945. Siate umili e disdegnate l’orgoglio; questa fu la religione che seguii nella vita. In tutta la vita, sia quando era a Te vicino, come quando combatteva in lontani fronti, fu il tuo amore e la rettitudine del tuo carattere che gli hanno indicato la via giusta e retta. CTRL + SPACE for auto-complete. Il piccolo Cumillo è cresciuto ed è andato lontano, poi è partito in guerra. Forse, se tale è il mio destino, potrò sopravvivere a questa prova; ma se così non può essere io muoio nella certezza che la primavera che tanto io ho atteso brillerà presto anche per voi. Cari miei, Amate la madrepatria, ma ricordate che la patria vera è il mondo e, ovunque vi sono vostri simili, quelli sono i vostri fratelli. Infine vi avviso tutti. Consultare utili recensioni cliente e valutazioni per Lettere di condannati a morte della Resistenza italiana. Il libro ingiallito è un libro importante. Vi attendo tutti in Cielo dove saremo sempre uniti. Una raccolta di lettere dei condannati a morte durante il periodo di guerra 1943-1945. Non piangete so che vi faccio male, tanto male. ... Ultime lettere di condannati a morte e di deportati della Resistenza. Coeli – processato una prima volta il 29 febbraio 1944 dal Tribunale di Guerra tedesco di Via Lucullo n. 16 e condannato a 15 anni di reclusione – nuovamente processato l’11 aprile 1944 dal medesimo tribunale e condannato a morte -. Il più grande tormento della mia nuova vita sarebbe quello di sapere che, per causa mia, tu non potesi aver pace. Ti abbraccio e ti stringo a me per sempre, nella vita e per la morte e mi è bello pensare che arriverò a Dio col tuo perdono ed il tuo bacio. Ho assistito alla S.Messa ed ho fatto anche la S. Comunione… Scusami se ti scrivo in questa maniera ma queste sono parole che mi escono dal cuore in questo triste e nello stesso tempo bel momento di morte. Lettere di condannati a morte della Resistenza italiana «Lo sai anche tu che non è vero che Cristo ha salvato il mondo una volta per sempre. Si tratta di testimonianze strazianti, che ci parlano della sofferenza che i condannati immaginano di arrecare ai loro cari e delle loro preoccupazioni circa un futuro in cui sanno che non potranno essere presenti. ... Anima … Nata il 6 febbraio 1911 a Firenze e residente a Santo Stefano di Magra (La Spezia). «Ora capivo la ragione di quell’odio», scrive Malaparte, «era il bisogno di odiare qualcosa di vivo, di caldo, di umano, di nostro, qualcosa di simile a noi, […] qualcosa in cui ci potessimo riconoscere e odiare». Albino Abico. Anime libere 4, lettere di condannati a morte della Resistenza italiana pubblicato il 24 aprile 2020 alle ore 10:05 Sandro Ruotolo legge alcune lettere ai tempi della Resistenza «Lo sai anche tu che non è vero che Cristo ha salvato il mondo una volta per sempre. Nel mondo e persino in Europa e in Italia i giovani (e non tanto giovani) irresponsabili e interessati solo all’edonismo e all’attualità... Di Pierluigi Fagan Tanti baci ai piccoli: Ugo, Lucia. Sostiene Pereira di Antonio Tabucchi. Prima edizione italiana: Feltrinelli 1995. Sono quasi tutte ultime lettere, scritte nel poco tempo che resta. Le lettere selezionate sono tratte dai libri di Malvezzi e Pirelli (“Lettere di condannati a morte della Resistenza italiana”, Einaudi, Torino 1994, quindicesima edizione) e di Avagliano e Le Moli (“Muoio innocente.Lettere di caduti della Resistenza a Roma”, Mursia, Milano 1999). Il Mercato lo decide, Il Mes in prospettiva: un saccheggio legalizzato, Il nostro tempo è una parodia comica della Santa Inquisizione, La vera urgenza è scongiurare l’aumento dell’Iva, La crisi ucraina, storia di un fratricidio. Discesi, trovai un poliziotto che mi attendeva, mi prese su di una macchina e mi accompagnò al Tribunale di Guerra di Via Lucullo n. 16. Non vergognarti di tuo figlio, ma sii fiera di lui. Lungo cammino verso la libertà di Nelson Mandela. Le migliori offerte per LETTERE DI CONDANNATI A MORTE DELLA RESISTENZA ITALIANA - EINAUDI sono su eBay Confronta prezzi e caratteristiche di prodotti nuovi e … Abbracciandoti come si può fare nel momento supremo, ti chiedo la tua benedizione, che mi serva di viatico davanti a Dio. a cura di Mimmo Franzinelli, Mondadori, 2005, pp.380, euro 18,50 ... Questo libro è una fonte autentica per conoscere il profondo degli animi dei combattenti della Resistenza, attraverso i messaggi indirizzati ai … Una vita onesta è il migliore ‘ornamento di chi vive. Così il processo, se tale possiamo chiamarlo, ebbe luogo in dieci minuti e finì con la mia condanna alla fucilazione. Saggi Lettere di caduti della resistenza a Roma, Mursia). Muoio innocente, ma perdono a coloro che mi hanno fatto prendere, perdono con tutto il mio cuore, perdonateli anche voi. «Cara mamma, mi devi perdonare di questo grande dolore che ti reco. ... Arrestato il 31 marzo I944, da elementi della Federazione dei Fasci Repubblicani di Torino, mentre partecipa ad una riunione del CMRP nella sacrestia di San Giovanni in Torino -. La settimana dal 22 al 27 maggio sarebbe destinata alle prove e a sopraluoghi nei comuni interessati, con la ... LETTERE DI CONDANNATI A MORTE Author: a Last modified by: laboratorioH Created Date: 4/22/2009 8:14:00 AM Company: OEM Company Ultimamente sono affascinata dal significato della morte in letteratura. «Dovevamo difenderci anche dai morti», racconta ricordando di come l’Italia si fosse ridotta ad un tappeto di cadaveri. Da quella guerra fratricida nacque la nostra Italia. LETTERE DI CONDANNATI A MORTE DELLA RESISTENZA ITALIANA. VIVA L’ITALIA LIBERA! E questa speranza mi dà la forza di affrontare serenamente la morte. Mi alzai subito. Cristo è morto per insegnarci che ognuno di noi può diventar Cristo, che ogni uomo può salvare il mondo col proprio sacrificio. Ricordatevi della donna di cui sopra che tanto ho amata. Sono ora per mezzo di Padre nella via del Signore che certamente avrà pietà di me non avendola avuta dagli uomini della terra. Tu che sei un uomo di alti sentimenti, sappi che tuo figlio muore per un alto ideale, per l’ideale della Patria più libera e più bella. Un tentativo minuscolo, sofferto e inutile, qui nel piccolo di questa lettura, compiuto nel sogno di una riunificazione nazionale che non si è mai realizzata del tutto. Muoio con il vostro sguardo rivolto a me. Di anni 24 – operaio fonditore – nato a Milano il 24 novembre 1919 -. A parte l'importanza dell'introduzione dei coautori credo non abbia bisogno di molte parole. a cura di Cornelio Galas. Conoscevo già quella triste casa per aver avuto un altro processo il 29 febbraio scorso quando fui condannato a 15 anni di prigione. Sono sull’orlo della vita terrena e mi involo nel più alto dei cieli. Lettere di condannati a morte della Resistenza italiana (8 settembre 1943 - 25 aprile 1945) è un libro che raccoglie le ultime lettere di condannati a morte della Resistenza italiana. Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Il giornale borghese o tace, o travisa, o falsifica. Così incapaci di ricordare sul serio che dal ’43 al ’45 – fucile in braccio – uomini e donne di vent’anni, fratelli e sorelle, amici di sempre e vicini di casa si davano la caccia inseguendosi come selvaggina. Lettere di condannati a morte della Resistenza italiana. Polidori, Salimbeni, Cellai ecc… Dite loro che muoio contento. Mamma adorata, Se un giorno Ugo tornerà ditegli pure la verità… potrà anche lui condannarmi, ma forse vendicarmi. Lettere di condannati a morte della Resistenza italiana • Parte 4/5 Per preservare la memoria leggiamo le parole dirette di chi, con la sua vita, ha donato a noi la libertà. Einaudi, 1952, libro usato in vendita a Asti da LALIBRAIA Caro papà, tutta la mia riconoscenza te la esprimo col mio cuore: caro papà, sappi che non ho amato come insegnante di vita laboriosa ed onesta altri che te. Da LETTERE DI CONDANNATI A MORTE DELLA RESISTENZA ITALIANA, Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Miei amatissimi genitori, sorella cara, Tonino e la mia piccola Angelica, Luigi Nono lesse le Lettere di condannati a morte della Resistenza e dal libro ne scelse dieci, per un testo d'un suo lavoro corale, scritto per la Radio tedesco occidentale nel 1956: Il Canto sospeso. Bisognerebbe leggerlo per capire e rendersi conto della serenità e con. Ho scelto questa lettera per la passione con cui è stata scritta, spero che questo colpisca anche voi come è … 8 settembre 1943-25 aprile 1945 su amazon.it. Arrestato il 31 marzo I944, da elementi della Federazione dei Fasci Repubblicani di Torino, mentre partecipa ad una riunione del CMRP nella sacrestia di San Giovanni in Torino -. Addio Mamma, addio Papà, addio Marisa e tutti i miei cari; muoio per l’Italia. Dì al mio vero papà che lo perdono di tutto il male che mi ha fatto e che questo lo stimoli ad essere un uomo onesto nella vita. Aprile 25, 2020 ... Dell’amore per l’umanità fate una religione e siate sempre solleciti verso il bisogno e le sofferenze dei vostri simili. Lettere di condannati a morte della Resistenza italiana • Parte 1 Questa mattina alle 7 mentre mi trovavo ancora a letto sentii chiamare il mio nome. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati. Salutatemi tutti e arrivederci in Cielo. È questo il tuo Cumillo a cui dato con la vita il tuo sangue, il tuo cuore, la tua anima. Col cuore straziato ti lascio baciandoti caramente. Processato nei giorni 2-3 aprile 1944, insieme ai membri del CMRP, dal Tribunale Speciale per la Difesa dello Stato -. oggi verrò fucilato, non piangete per me. Prima parte, La poesia di madama Englentyne sulla strada per Canterbury. Mi ha colpito immediatamente, Lettere di condannati a morte della Resistenza. DELLA RESISTENZA ITALIANA. Giorgio Almirante - nazifascista non pentito a cui oggi in questo paese dominato da memoria distorta e falsa si vorrebbero dedicare vie... Di Giorgio Cremaschi Nel 1941 riprende a Roma l’attività antifascista divenendo, dopo l’8 settembre 1943, commissario politico della i” Zona di Roma -. Di anni 33, ricamatrice, modista e pittrice, nubile. Per la mia famiglia, per la mia Patria, dico però con serenità che ho amata l’una e l’altra con amore più di quegli uomini che oggi mi tolgono la vita… Davanti alla mia ultima ora mi sento sereno e tranquillo e se sul mio ciglio brilla una lagrima è perché penso allo strazio dei Miei. Contiene le lettere dei condannati a morte della Resistenza italiana. quando voi potrete forse leggere questo doloroso foglio, miei cari e amati figli, forse io non sarò più fra i vivi. LETTERE PARTIGIANE – Lettere di condannati a morte della Resistenza Italiana Questa sera parliamo di un Partigiano di Torino che scrive due lettera alla sua amata prima di essere giustiziato. Ma la morte non è uguale per tutti, così come non si viene condannati sempre per lo stesso motivo. Lo sai, io sono sempre stato comunista, e per questo devo pagare con la vita». Tuo. Strattonandolo qua e là per ragioni di comodo, abusandone, per apparire davanti a tutti “dalla parte giusta”. Saranno anche loro un giorno nelle mie condizioni. Lettere di condannati a morte della Resistenza italiana. Le lettere di seguito riportate sono tratte dai libri di Malvezzi e Pirelli (Lettere di condannati a morte della Resistenza italiana, Einaudi) e di Avagliano e Le Moli (Muoio innocente. Questo sito web usa cookie anche di terza parti per migliorare la tua esperienza di navigazione. L’Italia a pezzi: il nuovo rapporto Istat, L’11 settembre 1973 è cominciato il mondo schifoso di oggi, Usa, un sistema fallito sprofonda nella guerra civile, Qual è il ruolo del giornalista oggi? Anime libere 3, lettere di condannati a morte della Resistenza italiana pubblicato il 22 aprile 2020 alle ore 19:20 Sandro Ruotolo legge alcune lettere ai tempi della Resistenza L’IMSMLI, Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia, ha recentemente pubblicato on-line le lettere dei condannati a morte e dei deportati della Resistenza italiana. Corpi esanimi che tuttavia parlavano: erano loro che, ormai morti, giudicavano i vivi. Lettere di condannati a morte della Resistenza Italiana 1943-1945+ di , ed. È questa la tragedia mia nel presentarmi a Dio; ti chiedo quindi di diminuire le mie pene promettendomi di essere forte e di superare la tragedia di oggi, pensando che essa è permessa dalla Provvidenza per i suoi imperscrutabili fini.

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