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prima guerra mondiale fronte greco
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Dopo che il conflitto nei Balcani tra Austria-Ungheria e Serbia si estese a livello mondiale, tutti i principali imperi mondiali dell’epoca ed i loro alleati rimasero coinvolti nella Grande Guerra. Enjoy the videos and music you love, upload original content, and share it all with friends, family, and the world on YouTube. In seguito, il Trattato di Losanna proibisce a queste comunità, così come ai Greco-americani originari dell'Asia Minore, di rientrare in Turchia. I contrasti tra Regno d'Italia e Regno di Grecia erano di vecchia data. Durante tutto il conflitto, le truppe turche beneficiano di un comando strategico e tattico competente e determinato, alla testa del quale si trovano veterani della Prima guerra mondiale. La disputa tra interventisti e neutralisti rispetto alal Prima guerra mondiale oppse a due fronti nel della filosofia italiano: polo napoletano dominato da Croce si oppose alla città di Firenze - sede dell'Istituto francese e sede di circoli letterari e artistici vicini al Futurismo e al Bergsonismo. Peraltro, chi si oppone agli argomenti greci ha mostrato che il governo dei Giovani Turchi non era più al potere fin dal 1919 e che il potere ottomano era al contrario posto sotto il controllo britannico. L'idea che un esercito così importante come quello greco possa basare la propria offensiva principalmente sul sostentamento da parte dei territori occupati si rivela ugualmente un errore. Anche Lloyd George, che ha sempre sostenuto i Greci, non fa molto di più che prometter loro il suo sostegno, pressato com'è dalle forze armate britanniche e dal Foreign Office di non impegnare il Regno Unito in un nuovo conflitto. Una delle principali motivazioni della guerra greco-turca del 1919-1922 è la volontà dei dirigenti greci di attuare la Megali Idea (Grande Idea), un concetto centrale del nazionalismo greco. Il maresciallo Radomir Putnik ordinò la ritirata totale verso sud-ovest, attraverso il Montenegro all'interno dell'Albania. Quanto ai fratelli del sovrano, i principi Giorgio e Paolo, rifiutano di salire al trono fintanto che il loro padre, l'ex-re Costantino, è vivo.[25]. Dopo la ritirata delle truppe turche di İsmet Pascià, l'esercito ellenico avanza in direzione del fiume Sakarya (Sangarios, in greco), in una regione situata a meno di 100 km da Ankara. A dispetto del sostegno sovietico, l'esercito turco dispone di poco materiale bellico e i proprietari di fucili, pistole e munizioni vedono le loro armi requisite mentre ogni proprietario di abitazione è tenuto a fornire alle truppe un paio di indumenti intimi e sandali[30]. La battaglia di Dobro Pole ebbe inizio con un bombardamento d'artiglieria sulle posizioni nemiche il 14 settembre. Il piccolo esercito montenegrino offrì una valida resistenza nella battaglia di Mojkovac, che fu di notevole aiuto durante la ritirata serba, ma in breve si trovò ad affrontare gravi problemi e fu costretto ad arrendersi il 25 gennaio. Gli Italiani utilizzano anche la loro base di Antalya per aiutare i rivoluzionari turchi e fornir loro informazioni riguardanti le forze greche. Gli Italiani sono furiosi per aver perso il loro mandato sulla regione di Smirne a profitto del regno greco e utilizzano la loro base di Antalya (all'epoca chiamata Adalia) per armare e addestrare le truppe di Mustafa Kemal contro i Greci. Per contro, i sostenitori della monarchia promettono di por fine al conflitto, senza peraltro presentare un vero piano di ritiro. Le ragioni di questo abbandono sono complesse. Un altro fattore importante contribuì alla richiesta di un armistizio da parte bulgara. Per contro, le truppe turche ricevono un'assistenza significativa dalla Russia sovietica,[27] che è in fase di crescita dopo che la Guerra Civile contro le forze anticomuniste sta volgendo a suo favore. La logistica è del pari un problema ricorrente. Quanto a Manisa, è conquistata l'8 settembre. I Turchi approfittano d'altra parte del vantaggio di trovarsi in una situazione difensiva. Con la resa del Regno di Bulgaria, l'Impero ottomano si trovò isolato dagli Imperi Centrali e fu costretto a chiedere la resa poco tempo più tardi. Balkanalysis.com review of the official British government history of the Macedonian Front campaign. Mentre gli stati dell'Intesa potevano offrire solo piccole concessioni territoriali dalla Serbia e dall'ancora neutrale Grecia, le promesse degli imperi centrali erano molto più allettanti, dato che offrivano la maggior parte dei territori che la Bulgaria già reclamava. I rivoluzionari turchi lanciano infine il loro contrattacco, conosciuto oggi sotto il nome di «Grande offensiva» (in turco: Buyuk Taaruz), il 26 agosto 1922. In questo periodo di dramma e confusione, una gran parte della città di Smirne è devastata da un incendio e le proprietà cristiane sono saccheggiate. I tedeschi, che speravano di far passare la Grecia dalla propria parte, si guardarono bene dall'attraversare il confine greco. In primis, la Grecia sostenne l'aiuto militare franco-inglese alla Serbia, quindi vi si oppose; alla fine, dopo le dimissioni di Venizelos, il governo fedele al re lo condannò, ma non si oppose mai alle armate dell'Intesa che si trovavano di stanza a Salonicco. E’ stato il primo Conflitto di dimensioni intercontinentali, combattuto dal 1914 al 1918. L'esercito serbo (adesso al comando del generale Petar Bojović), dopo un periodo di riposo e di ripresa a Corfù, venne trasportato dai francesi sul fronte macedone. In questo modo le divisioni francesi avanzarono da sole lungo il fiume Vardar. Il metropolita ortodosso Crisostomo di Smirne (al secolo Chrysostomos Kalafatis), che ha rifiutato di fuggire con le truppe greche, è linciato sulla pubblica piazza. Tuttavia, in ciò che resta dell'Impero ottomano, tale intervento comporta il risorgere del sentimento patriottico e la nascita di un governo rivoluzionario (diretto da Mustafa Kemal) che si oppone ferocemente alla spartizione della Turchia. Nella campagna che precede le elezioni legislative programmate per il 1º novembre 1920, la questione del regime e del ritorno eventuale di Costantino I sul trono oppone dunque i venizelisti ai monarchici. I veterani della Prima guerra mondiale, largamente responsabili della conquista di Smirne e dell'Asia Minore, sono congedati, mentre il Comando Supremo dell'Esercito è affidato al generale Anastasios Papoulas, un elemento assai vicino a Costantino I. Nel dicembre 1920, i Greci hanno conquistato l'Anatolia fino alla regione di Eskişehir ma, sottoposti all'intensa resistenza turca, devono ritirarsi sulle loro posizioni iniziali. Ad ogni modo l'armata franco-serba avanzò vigorosamente. Dopo l'avanzata bulgara, le posizioni serbe si trovavano senza speranza; anche la parte principale dell'esercito a nord sarebbe stata in breve circondata e costretta ad arrendersi o a ritirarsi. 22 4.4 Il Genio Ferrovieri durante la 2^ guerra mondiale 24 4.4.1 La mobilitazione 24 4.4.2 Fronte Occidentale 24 4.4.3 Fronte greco – albanese. A questo punto, con la guerra nei Balcani effettivamente persa, lo stato maggiore britannico aveva intenzione di ritirare tutte le sue truppe dalla Grecia, ma il governo francese protestò vivamente. La prima linea era sul Passo del Tonale, territorio metà bresciano e metà trentino. Su richiesta del comandante francese, il conte Mihály Károlyi, alla guida del governo ungherese, arrivò a Belgrado e firmò un ulteriore armistizio. I Greci, il cui morale vacillante è rinvigorito dalla vittoria, sono ormai alle porte di Ankara. L'offensiva tedesca fu lanciata il 17 agosto, appena tre giorni prima della prevista offensiva francese. Allorché esplose la Prima guerra mondiale, il re Costantino I di Grecia si ritrova nella difficile posizione di dover scegliere in quale campo fare entrare il proprio Paese. Poco prima del ritorno dei Turchi in città, il 9 settembre 1922, il proclama è distribuito in greco moderno nella città anatolica, al fine di rassicurare la popolazione. La resa senza opposizione dei territori recentemente acquisiti ai tanto odiati bulgari fu vista da molti ufficiali venizelisti come la goccia che fece traboccare il vaso. L'esercito bulgaro si trovava in superiorità numerica e infranse rapidamente le deboli linee serbe, che avevano provato a bloccarne l'avanzata. Le divisioni franco-britanniche marciarono verso nord da Salonicco nel tardo novembre, sotto il comando del generale francese Maurice Sarrail. Quando la Bulgaria iniziò la mobilitazione, i francesi e gli inglesi mandarono due divisioni in soccorso della Serbia, ma queste arrivarono tardi nella città greca di Salonicco. Importanti massacri di Greci si producono nella regione del Ponto e costoro sono riconosciuti in Grecia e a Cipro come atti di genocidio. Questo piano è attuato da bande armate greche e armene, che sembrano operare su istruzione dei Greci e talvolta con la stessa assistenza di distaccamenti di truppe regolari greche». In realtà questa era un'offensiva bulgara, dato che l'esercito austro-ungarico si trovava in Albania e sul confine greco si trovava una sola divisione tedesca. Nemico feroce di Costantino durante la Prima guerra mondiale, Venizelos s'oppone alla restaurazione dell'antico sovrano e preferirebbe proclamare la repubblica in Grecia. www.treccani.it e www.silab.it ). Cassaba (Turgutlu) era una città di 40.000 anime, fra cui 3.000 erano non-musulmane. I greci sperano in un aiuto da parte delle poleis greche in nome di un'unanimità greca e degli interessi commerciali comuni, contro l'occupazione dei persiani. Nella primavera del 1917, l'Armee d'Orient del generale Sarrail era stata rinforzata al punto di disporre di 22 divisioni: 6 francesi, 6 serbe, 7 inglesi, 1 italiana, 1 greca "di difesa nazionale" e 2 russe. I Greci sono dunque evacuati da queste regioni. La sua debolezza economica e demografica impedisce alla Grecia di sopportare una mobilitazione prolungata, e raggiunge perciò rapidamente il suo punto limite. La Francia costruisce infine una fabbrica di munizioni ad Adana per approvvigionare l'esercito rivoluzionario kemalista. Nel maggio 1916 il generale Sarrail chiese che l'esercito greco venisse smobilitato. La situazione è tanto critica che numerosi sono coloro che pensano che i rivoluzionari turchi, che fino ad allora hanno evitato l'accerchiamento, rischino di scomparire in una guerra d'usura difendendo la loro capitale. Il Christian Science Monitor scrive che le autorità turche vietano ai missionari e alle organizzazioni umanitarie di portare soccorso ai civili greci, le cui case sono state incendiate. Il giorno dopo alcune unità bulgare si arresero senza combattere. Landing generale e approfondita di storia che raccoglie tutti gli appunti di storia contemporanea sugli eventi relativi alla Prima Guerra Mondiale. La Megali Idea è una volontà irredentista di dar vita a una sorta di nuovo Impero bizantino chiamato a dominare le due sponde del mar Egeo, altrimenti detto una «più grande Grecia», che comprenderebbe i territori popolati da ellenofoni ma situati all'esterno delle frontiere nazionali (in Ionia, in Tracia, sul Ponto, a Costantinopoli, etc.). Agli uomini sono strappati i loro fez dalla testa e sono costretti a calpestarli – il peggior insulto per un maomettano – e tutti quelli che si rifiutano sono fatti a pezzi a colpi di spada. Le atrocità che noi abbiamo osservato o dei quali abbiamo osservato prove materiali, sono l'opera di bande irregolari di civili armati (četi) e di unità organizzate dell'esercito regolare... Anziché essere disarmate e disciolte, queste bande sono state assistite nelle loro attività e hanno lavorato, mano nella mano, con unità organizzate dell'esercito regolare», Arnold J. Toynbee scrive di aver ottenuto prove convincenti che simili atrocità sono state commesse nel resto delle regioni occupate dai Greci dopo il giugno 1921. L'unico neo nella vittoria fu la notevole ritirata dell'esercito serbo, non annientato, che riuscì a rimanere organizzato ed a tornare a combattere appena sei mesi più tardi. Il 30 agosto, l'esercito greco è vinto in maniera decisiva nella battaglia di Dumlupınar: la metà dei soldati greci è in quell'occasione uccisa o fatta prigioniera e l'equipaggiamento interamente perduto. All'acme dell'offensiva greca, Mustafa Kemal dichiara alle sue truppe: «La «linea di difesa» non esiste. All'inizio del conflitto, il governo di Londra spera peraltro che l'esser cugino del sovrano britannico possa bastare a convincere Atene ad allinearsi alla Triplice Intesa. 420 relazioni. Convinti di essere sul punto di travolgere la Turchia, i Greci sono entusiasti. Secondo le cifre ufficiali, 11.181 Greci sono massacrati nel 1921 dall'Esercito centrale comandato da Nureddin Pascià[60]. Il confronto, che si sviluppa lungo una linea immensa di fronte, che si estende fino ai punti strategici di Afyonkarahisar, Eskişehir e Kütahya, porta al ritiro turco che riesce a evitare l'accerchiamento e organizza una ritirata strategica a est del fiume Sakarya. Il generale Guillaumat, non più necessario in Francia, viaggiò da Londra a Roma tentando di ottenere l'approvazione per un attacco. Nel Paese, lo choc è così grave che Venizelos e i suoi sostenitori più vicini scelgono di abbandonare la Grecia e di partire in esilio. Fu il più vasto fronte della prima guerra mondiale Obiettivi Impero ottomano. Riconoscendo l'ascesa militare e politica della Repubblica Turca, i Paesi dell'Intesa preferiscono firmare accordi separati con i rivoluzionari di Mustafa Kemal e abbandonare le loro rivendicazioni sull'Anatolia. La Prima Guerra Mondiale costituì il primo grande conflitto internazionale del XX secolo. Grado Tenente Colonnello Guerre Prima Guerra Mondiale ( Prima battaglia dell’Isonzo) Prima Guerra Mondiale (Battaglia del Piave) Seconda […] Medaglie d’Oro della 2ª Guerra Mondiale — Maggiore* ALESSANDRO ANNONI – Dibra (Fronte greco-albanese), 11 aprile 1941 Un parlamento locale deve esservi eletto ed è solo dopo cinque anni di un simile regime che un referendum deve essere organizzato sotto l'egida della Società delle Nazioni al fine di consultare la popolazione sul suo desiderio d'integrarsi o meno alla Grecia. Non v'è che una «superficie da difendere». In un primo tempo, Costantino fa d'altronde una timida promessa di raggiungere i nemici della Triplice e segue il proprio Primo Ministro Eleutherios Venizelos, che spera di discutere con gli Alleati le condizioni offerte alla Grecia in cambio della sua partecipazione al conflitto a loro fianco. Finalmente, il 12 giugno 1917, sotto la minaccia d'uno sbarco dell'Intesa al Pireo, Costantino I parte per l'esilio, senza ufficialmente abdicare. Ma, benché accordi siano stati trovati con l'Italia, la Francia e il Regno Unito, il governo greco rifiuta di accettare le decisioni prese. Questa strategia poteva certo sembrare ragionevole in quell'epoca, ma si rivela alla fin fine un grave errore di calcolo. Lo storico britannico Arnold J. Toynbee (all'epoca in diplomazia) scrive che dei massacri sono stati compiuti dai Greci fin dall'inizio dell'occupazione di Smirne, il 15 maggio 1919. [5] Così, gli accordi di San Giovanni di Moriana, firmati il 26 aprile 1917 dal Regno Unito, la Francia e l'Italia, concedono a quest'ultima una vasta zona d'influenza che include la regione di Smirne, peraltro rivendicata dal Regno di Grecia. Nome Carmelo Borg Pisani Data e luogo di nascita Senglea (Malta), 10 agosto 1914 Forza armata Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale Arma Corpo Reparto S.I.M. Queste foto, oggi, costituiscono il nucleo centrale del volume: Miracoli al Fronte ex voto della grande Guerra dalla provincia di Catania che, a sua volta, diventerà il catalo-go di una mostra espositiva. A contrastarlo, la delegazione italiana, stupefatta che i suoi «interessi in Vicino Oriente» non siano più ormai riconosciuti dalle altre grandi Potenze, e ciò in violazione degli Accordi di San Giovanni di Moriana, la quale decide di abbandonare il tavolo dei negoziati. Le condizioni meteorologiche erano terribili, le strade in pessime condizioni e l'esercito doveva anche aiutare le decine di migliaia di civili che scappavano insieme a loro. Due anni dopo all'incirca la fine della Prima guerra mondiale, i rappresentanti dell'Impero ottomano sconfitto firmano, il 10 agosto 1920, il Trattato di Sèvres. Il conflitto può essere grossolanamente diviso in tre fasi: Il 15 maggio 1919, 20.000 soldati greci sbarcano a Smirne (İzmir)[12] (4º e 5º reggimento di fanteria e I/38º reggimento di Euzoni[13]) e prendono il controllo della città e dei suoi dintorni grazie all'appoggio delle truppe da sbarco greche, francesi e britanniche. L'espulsione dell'esercito greco d'Anatolia si esaurisce il 14 settembre.[35]. Unità 72^ compagnia mitraglieri Grado Camicia Nera Guerre Seconda Guerra Mondiale (campagna di Grecia) Data e Luogo […] Medaglie d’Oro della 2ª Guerra Mondiale — Capitano ADRIANO AUGUADRI – Guri i Topit (Fronte greco-albanese), 4 aprile 1941 This figure is given by the author of the official British government history of the Macedonian Front campaign, campagna dei Balcani (prima guerra mondiale), corpo di spedizione italiano in Macedonia, Corpo di spedizione italiano in Macedonia, Prigionieri di guerra tedeschi negli Stati Uniti d'America, Cronologia del periodo rivoluzionario durante la Grande Guerra, Cronologia dell'Europa orientale dopo la Grande Guerra, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Fronte_macedone&oldid=113653105, Impero britannico nella prima guerra mondiale, Impero austro-ungarico nella prima guerra mondiale, Voci non biografiche con codici di controllo di autorità, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo. La Bulgaria occupava una posizione strategicamente importante sul fianco serbo e il suo intervento da una delle due parti sarebbe stato decisivo. Nonostante la rotta a Dobro Pole e la continua avanzata dell'esercito dell'Intesa, l'esercito bulgaro non era stato sbaragliato e si stava ritirando ordinatamente. Il fronte italiano riguarda una parte dell' Italia nord-orientale, sui confini con l'Austria-Ungheria. La Prima Guerra Mondiale iniziò il 28 luglio 1914 e finì il 11 novembre 1918. L'impero austro-ungarico aveva attaccato la Serbia nell'agosto del 1914, ma non era riuscita a sconfiggere la resistenza serba. L'offensiva greca è accolta da una resistenza feroce che culmina nei 21 giorni della battaglia del Sakarya (23 agosto-13 settembre 1921). Costantinopoli è la grande capitale, la Città, il sogno e la speranza di tutti i Greci». Sono tuttavia i Greci ad abbandonare per primi il combattimento e a scegliere di rimpatriare le loro forze. Gli alleati dell'Intesa erano sicuri della vittoria imminente, mentre i bulgari vedevano la sconfitta sempre più vicina - l'impero ottomano era ormai al collasso, il governo austro-ungarico versava nel caos totale ed il potente esercito tedesco era stato sconfitto sul fronte occidentale. Combattimenti hanno luogo anche in Tracia. Prima Guerra mondiale - Fronte italiano Appunto di Storia contemporanea sulla guerra in Italia: il generale Cadorna, le battaglie sull'Isonzo, la Disfatta di Caporetto, Diaz, la fine della guerra. [53][58] Numerosi giornali occidentali riportano gli abusi commessi dalle forze turche contro le popolazioni cristiane, principalmente greche e armene. In Grecia, il governo presenta le proprie dimissioni mentre la cavalleria turca entra a Smirne il 9 settembre. Mentre esaminiamo le rovine della città, abbiamo scoperto un certo numero di teschi e di ossa, carbonizzati e anneriti, insieme a resti di capelli e tessuti umani che pendevano da essi. Le forze armate dell'Intesa erano ora molto grandi. Con la vittoria la Turchia ottenne i confini attuali, mentre per la Grecia la fine del conflitto, noto nella storiografia ellenica come catastrofe dell'Asia Minore, provocò lo sconvolgimento dell'assetto demografico e culturale dell'intero Paese. Difatti, per Kemal, il combattimento non riguarda solamente la Turchia ma è piuttosto «la causa dell'Oriente». Ad Atene, re Costantino I lancia il grido di guerra «Ad Angora!» e invita ufficiali britannici ad assistere ad Ankara a un pranzo celebrativo della vittoria.[29]. Il fronte macedone rimase abbastanza stabile, nonostante alcune azioni locali, fino alla grande offensiva dell'Intesa nel settembre del 1918, cui seguì la capitolazione della Bulgaria e la liberazione della Serbia. Promosso al grado di sergente dell’esercito americano per aver preso parte a ben diciassette battaglie sul fronte occidentale. All'origine, i rivoluzionari turchi beneficiano del solo aiuto sovietico, e questo in cambio della cessione della regione di Batum. Lo scoppio della guerra è dovuto all’assassinio del duca Francesco Ferdinando d’Austria in Serbia e alla reazione dell’Impero Austro-ungarico contro questo stato. Alla fine, a settembre, l'accordo fu raggiunto e d'Esperey ebbe l'autorizzazione a lanciare la sua grande offensiva. [47] Toynbee spiega in effetti che, «la situazione dei Turchi della città di Smirne era divenuta ciò che potrebbe essere definito senza esagerazione un "regno del terrore". La Grecia è in tal modo ricompensata per il suo intervento in guerra a fianco degli Alleati a partire dal 1917, mentre l'Impero ottomano, che conserva in Europa solo un minuscolo territorio nella regione di Costantinopoli, è punito per la sua alleanza con le Potenze Centrali. Anche se d'Esperey esprimeva la necessità di un attacco all'esercito bulgaro, il governo francese rifiutò di permettere un'offensiva fino a che tutti i paesi non fossero d'accordo. Dichiarazione di guerra degli ottomani. In seguito a questi massacri, certi deputati del parlamento turco domandano che Nurettin Paşa sia condannato a morte e si decide di sottoporlo a giudizio. Mette in piedi un esercito greco che possa affiancarsi agli Alleati e dichiara guerra alla Bulgaria l'11 novembre. Durante le ultime settimane di guerra, le popolazioni civili greca e armena d'Asia Minore affluiscono verso Smirne a un ritmo di più di 20.000 persone giornaliere, al fine di sfuggire alle persecuzioni turche. Quadro generale. L'accordo comincia a essere applicato il 15 ottobre 1922, un giorno dopo che i Greci hanno accettato di firmare gli accordi. Le armate dell'Intesa si trincerarono intorno a Salonicco, che divenne un enorme campo fortificato, guadagnandosi così l'appellativo beffardo di "giardinieri di Salonicco". L'obiettivo di Nureddin Pascià è in effetti quello dello sterminio delle popolazioni cristiane smirniote e le sue istruzioni sono largamente eseguite. Avendo fermato l'offensiva bulgara, l'esercito serbo organizzò un contrattacco il 12 settembre. La spedizione arrivò tardi e con forze insufficienti ad evitare la caduta della Serbia e fu complicata dalla crisi politica interna in Grecia (il cosiddetto "scisma nazionale"). Il 14 febbraio 1922, tutti gli abitanti del villaggio turco di Karatepe, situato nel vilayet di Aydın, sono riuniti nella moschea prima che fosse data alle fiamme. Dalla Guerra d'indipendenza greca nel 1821-1830 fino alla Dittatura dei colonnelli negli anni settanta, la Megali Idea gioca un ruolo fondamentale nella politica ellenica. Contro la Serbia fu mobilitato l'esercito bulgaro, un'armata tedesca ed una austro-ungarica, tutte sotto il comando del maresciallo superiore August von Mackensen, mettendo insieme più di 800.000 soldati. La rivolta della città di Mileto. cimeli prima guerra mondiale,accendini di trincea,gavetta,filo spinato,canzoni del piave,disfatta di caporetto,alpini,bersaglieri,trasporto. Tuttavia il processo è in seguito revocato dall'intervento di Mustafa Kemal. Per la fine dell'inverno, il piccolo contingente italiano si ritirò attorno a Valona. Questa fu una vittoria quasi totale per gli imperi centrali. Lungo tutto il primo conflitto mondiale, numerosi accordi segreti - spesso contraddittori - sono sottoscritti fra i Paesi della Triplice Intesa al fine di dividere l'Impero ottomano e di spartirsi le sue spoglie. [42], A dispetto di tutte queste considerazioni, è il contrasto fra le motivazioni e le posizioni strategiche greche e turche che sembra il fattore decisivo per l'esito del conflitto. L'offensiva greca è fermata per la prima volta nella prima battaglia di İnönü, che ha luogo l'11 gennaio 1921. Durante il conflitto, la Grecia non riceve alcun sostegno esterno. Parte del motivo del ritardo è da ricercare nelle diverse e contrastate opinioni sulla guerra che vi erano in Grecia. Poco tempo dopo, il 9 ottobre 1916, l'uomo politico raggiunge Salonicco ed entra nel "Comitato di Difesa nazionale", trasformato in «Governo di Difesa nazionale". L'obiettivo di queste operazioni, che incontrano una resistenza turca sempre più dura, è quello di dare profondità strategica alla difesa di Smirne. Spiega che sua moglie e lui stesso sono stati testimoni delle atrocità perpetrate dai Greci nelle regioni di Yalova, Gemlik e Ismid e che non solamente essi hanno visto numerose abitazioni date alle fiamme, ma hanno del pari potuto osservare cadaveri e ascoltare i resoconti dei sopravvissuti in stato di choc. Tuttavia essi fronteggiano una resistenza elastica, dal momento che le truppe turche, coscienti delle loro debolezze, preferiscono sfuggire il combattimento e battere in ritirata in modo disciplinato per evitare l'accerchiamento. Secondo The Scotsman, i Turchi massacrano 5.000 cristiani nel distretto di Karamusal, a sud-est d'Ismid, il 18 agosto 1920[54]. La giustificazione legale di tale sbarco si trova nell'articolo 7 del Trattato d'armistizio di Mudros, che consente agli Alleati di, «occupare un qualsiasi punto strategico [del territorio turco], in qualsiasi situazione che minacci la sicurezza degli Alleati[14]», I Greci e gli altri cristiani (principalmente armeni) di Smirne formano all'epoca una semplice minoranza fra gli abitanti, secondo le fonti turche,[15] ma una vera maggioranza, secondo le fonti greche. La prima guerra mondiale fu un conflitto logorante, una guerra di posizione, di trincea, che costò all’umanità milioni di vite umane provenienti da tutti i paesi coinvolti. Il Trattato di Mosca del 1921, firmato dopo la fine della Guerra turco-armena, rafforza d'altronde l'amicizia turco-sovietica e permette ad Ankara di ricevere fondi e munizioni dal suo nuovo alleato. [16] Quale che sia il loro numero reale, i cristiani accolgono le truppe greche come liberatrici, mentre la popolazione turca vede in esse degli invasori. Già all'inizio della prima guerra mondialel'esercito ellenico occupò le regioni meridionali dell'Albania… Ad ogni modo la Bulgaria e la Serbia avevano combattuto due guerre nei precedenti 30 anni, la prima nel 1885 (guerra serbo-bulgara), la seconda nel 1913 (seconda guerra balcanica). L'influenza egemonica esercitata dall'Italia sull'Albania, nazione indipendente dal 1912, fu una delle principali cause di attrito tra Roma e Atene, in particolare per quanto riguardava la definizione del confine meridionale del nuovo Stato, in una regione (l'Epiro settentrionale) dove le popolazioni di origine greca e albanese risultavano mischiate tra di loro. Il Comitato del Califfato di Bombay apre così un fondo destinato a sostenere finanziariamente e moralmente la lotta dei nazionalisti turchi durante la guerra con i Greci. Ad ogni modo, con l'offensiva tedesca che minacciava direttamente la Francia, Guillaumat fu richiamato a Parigi e rimpiazzato dal generale Franchet d'Esperey. Finalmente, dopo il disastro alleato della Campagna dei Dardanelli, nel 1915, Costantino I sceglie la neutralità per la Grecia, mentre Venizelos, favorevole all'Intesa, è rimesso al suo posto di Primo Ministro. Il 2 giugno, il I/38º Battaglione Euzones occupa Ödemish. A metà dicembre il generale Sarrail concluse che la ritirata era necessaria di fronte ai determinati assalti bulgari alla sua posizione. LO SCOPPIO DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE. Il 4 agosto, il delegato turco a Mosca, Riza Nur, invia anche un telegramma al suo governo, affermando che i Sovietici sono pronti a inviare alle forze kemaliste 60 pezzi d'artiglieria Krupp e 30.000 proiettili, 700.000 granate, 10.000 mine, 60.000 spade rumene, 1,5 milioni di fucili ottomani presi durante la Prima guerra mondiale, un milione di fucili russi, un milione di fucili Mannlicher e altri fucili britannici Martini-Henry più vecchi e 25.000 baionette.[41]. Tuttavia, gli aiuti prove… Fa allora riferimento alle atrocità commesse dai Turchi nelle regioni del mar Nero. Nel 1919, le forze greche ricevono l'autorizzazione dell'Intesa a sbarcare nella città di Smirne (Izmir), in Anatolia. Il massacro degli Armeni è senza dubbio il più noto di questi tragici avvenimenti ma i Greci del Ponto e dell'Anatolia orientale hanno ugualmente dovuto soffrire del genocidio[7]. Una spiegazione più plausibile è che dopo quattro anni di combattimenti cruenti, nessuna potenza europea abbia più la volontà d'impegnarsi in confronti supplementari per fare applicare il Trattato di Sèvres.

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