, Iscrivimi alla newsletter di ToscanaNovecento. Gli appuntamenti con Prospettive di genere - Cittadinanza, cultura e rispetto, che fa parte del progetto Un’altra storia. Il 23 e il 24 maggio 1969, nella Sala delle Quattro Stagioni del Palazzo Medici Riccardi a Firenze, si tenne un convegno di studi sul tema: La Toscana nel regime fascista (1922-1939). Si è svolto un incontro con il prof. Paolo Mencarelli dell'istituto storico della resistenza in Toscana, che ha presentato un video dal titolo" Firenze 1944" che documenta i momenti della liberazione di Firenze. Aggiunse che, se il convegno non fosse giunto a risultati immediati, sarebbero stati importanti l'impostazione di studio, i suggerimenti della ricerca formulati in [...] due giorni di lavoro, in nome di un rigoroso ed obiettivo criterio scientifico[17]. L’Isrt ha cambiato la propria denominazione originaria (Istituto storico della Resistenza in Toscana) nell’attuale in occasione dell’Assemblea straordinaria dei soci dell’8 aprile 2017. Nello Niccoli, in quell'anno presidente dell'Istituto Storico della Resistenza in Toscana, nel suo discorso di apertura spiegò che il convegno si proponeva di studiare con quali metodi il fascismo si fosse instaurato nella regione; quali strutture avesse usato nei riguardi della politica economica, sociale e culturale; quali forze si fossero associate al regime per trarne profitto e chi, al contrario, avesse sofferto per l'oppressione politica e lo sfruttamento economico della dittatura fascista. Patrimonio La biblioteca, specializzata per il periodo dell'epoca fascista e della seconda guerra mondiale, comprendente opere ormai introvabili[13] presentò circa 1.000 volumi allagati, su circa 5.000 volumi[13]. cpm_global['cpm_aOsUXv']['markers'] = new Array(); Per essere sempre aggiornati su eventi ed iniziative. Rete degli Istituti Storici della Resistenza e dell’età contemporanea via G. Carducci 5/37, 50121 Firenze – tel. cpm_global['cpm_aOsUXv']['dynamic_zoom'] = false; Via Carducci 5/37, Firenze cpm_global['cpm_aOsUXv'] = {}; Per divulgare presso il grande pubblico la conoscenza critica della storia contemporanea, l’Isrt promuove e organizza mostre, proiezioni di video-documentari, seminari di studio, presentazioni di ricerche e volumi, cicli di conferenze tematiche. Altri danni subirono gli schedari, il mobilio, le pubblicazioni dell'Istituto. A tal fine collabora con altri istituti, associazioni culturali, enti ed università, istituzioni di governo locale e nazionale. di Asciano e di Castelfiorentino; furono donati dagli eredi di Aldemiro Campodonico documenti riguardanti il processo penale Campodonico-Favi per la contesa proprietà del Nuovo Giornale ; inoltre fu donata dal Ministero della pubblica istruzione-Direzione generale accademie e biblioteche una settantina di volumi intorno alla storia del fascismo[6], A partire dal 1965, con il consenso del Ministero della pubblica istruzione e del locale Provveditorato agli Studi, l'Istituto bandì un concorso per assegnare un premio annuale al migliore tema svolto fra gli alunni delle scuole medie superiori. Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’Età contemporaneaonlus associato all’Istituto nazionale Ferruccio Parri. L'Istituto Storico della Resistenza in Toscana si costituì il 24 ottobre 1953 su impulso di esponenti dei cinque partiti già facenti parte del Comitato toscano di liberazione nazionale quali Carlo Campolmi, Dino Del Poggetto, Enzo Enriques Agnoletti, Mario Fabiani, Mario Leone, Foscolo Lombardi, Attilio Mariotti, Achille Mazzi, Guido Mazzoni, Giulio Montelatici, Nello Niccoli. È opportuno precisare: a) che le carte concernenti la commissione di epurazione non hanno mai fatto parte dell'archivio dell'Istituto, perché alla conclusione dei lavori di detta commissione la documentazione da essa prodotta fu consegnata alla prefettura di Firenze; con queste carte furono versate, e mai più ritrovate, anche le pratiche dell'Ufficio informazioni del CTLN, il quale, quindi, per questo aspetto risulta mutilo; b) che le carte definite come relative al processo di Mario Carità, in realtà sono i documenti concernenti il processo ai componenti della banda che dal Carità prese nome; infatti il Carità non fu mai arrestato,né processato per la semplice ragione che nei primi giorni dopo la fine della guerra rimase ucciso in uno scontro a fuoco con un reparto delle forze di sicurezza angloamericane, che lo stavano ricercando. La biblioteca comprendeva allora 1727 fra volumi e opuscoli. Per la copertina del volume, l'Istituto Storico della Resistenza in Toscana concesse la foto storica di Firenze[18] cpm_global['cpm_aOsUXv']['show_window'] = true;  =  Nel 1962 il Consiglio dell'Istituto acquistò moltissimi volumi d'argomento storico, tutti del periodo che va dalla prima guerra mondiale alla Liberazione e alla ricostruzione. della Toscana nei loro rapporti col Governo militare Alleato e col Governo dell'Italia liberata. Promuove inoltre iniziative volte a consolidare il ruolo della conoscenza storica nel dibattito pubblico, in collaborazione con associazioni e altri soggetti della società civile. Persegue fini di utilità sociale e le sue attività sono finanziate dai soci e da enti pubblici e privati e in primo luogo dalla Regione Toscana, in base alla legge regionale 38/2002. In realtà Giovanni Verni non valutò e non coordinò un bel niente, ma si limitò a favorire le ricerche dell'autore del libro, Giovanni Frullini, indicando, come era uso fare con tutti coloro che si rivolgevano a lui, pubblicazioni e documenti presenti in Istituto, concernenti l'argomento della ricerca. 80085600015. Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. fondo librario Giovanni Francovich, fondo librario Ferdinando Schiavetti), che la portarono alla consistenza di varie decine di migliaia di titoli. La crisi dell’Istituto storico della Resistenza in Toscana Un “caso” di portata nazionale Mario G. Rossi La vicenda che si propone in queste pagine sia per gli echi che ha sollevato e per la sua oggettiva rilevanza sia per le implicazioni di carattere generale che ne derivano, qualunque sia il suo esito, tuttora incerto, merita di essere Direttore: Matteo Mazzoni fiscale: 80045030485 ×  Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’Età contemporanea (ISRT) enti culturali. Quanto più saremo obiettivi, tanto più saremo fedeli non solo al nostro dovere di storici, ma anche a quello di democratici e di antifascisti[16]. Istituto Storico della Resistenza Resistenza e guerra civile, confronto sulla storia. Comprende una collezione di oltre 2000 volantini e manifesti relativi alla storia della Toscana nel ‘900, una raccolta di circa 200 testimonianze orali e un patrimonio fotografico di circa 8000 unità. Intensificare l’impegno di Firenze come Città della Memoria e della Resistenza nella società e nelle scuole attraverso l’organizzazione di iniziative didattiche e culturali attraverso la partnership con l’Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’Età contemporanea. Deve le sue origini ad un gruppo di antifascisti fiorentini, formato da Carlo Campolmi, Dino Del Poggetto, Enzo Enriques Agnoletti, Mario Fabiani, Mario Leone, Foscolo Lombardi, Attilio Mariotti, Achille Mazzi, Guido Mazzoni, Giulio Montelatici, Nello Niccoli, che lo fondarono il 24 ottobre 1953[1]. Bari 85 '86, Nera Pesca A Mosca, Provincia Di Trapani Abitanti, Roma-juve 2020 Biglietti, Autismo Segni In Gravidanza, Sant'anna Di Stazzema Museo Orari, Lettera Di Reclamo Per Insegnante, Bandiera Australia E Nuova Zelanda, Fu Sera E Fu Mattina Amazon, Completo Juve Bambino Personalizzata, Buongiorno 31 Maggio 2020 Immagini, Quiz Polizia Di Stato, " />
, Iscrivimi alla newsletter di ToscanaNovecento. Gli appuntamenti con Prospettive di genere - Cittadinanza, cultura e rispetto, che fa parte del progetto Un’altra storia. Il 23 e il 24 maggio 1969, nella Sala delle Quattro Stagioni del Palazzo Medici Riccardi a Firenze, si tenne un convegno di studi sul tema: La Toscana nel regime fascista (1922-1939). Si è svolto un incontro con il prof. Paolo Mencarelli dell'istituto storico della resistenza in Toscana, che ha presentato un video dal titolo" Firenze 1944" che documenta i momenti della liberazione di Firenze. Aggiunse che, se il convegno non fosse giunto a risultati immediati, sarebbero stati importanti l'impostazione di studio, i suggerimenti della ricerca formulati in [...] due giorni di lavoro, in nome di un rigoroso ed obiettivo criterio scientifico[17]. L’Isrt ha cambiato la propria denominazione originaria (Istituto storico della Resistenza in Toscana) nell’attuale in occasione dell’Assemblea straordinaria dei soci dell’8 aprile 2017. Nello Niccoli, in quell'anno presidente dell'Istituto Storico della Resistenza in Toscana, nel suo discorso di apertura spiegò che il convegno si proponeva di studiare con quali metodi il fascismo si fosse instaurato nella regione; quali strutture avesse usato nei riguardi della politica economica, sociale e culturale; quali forze si fossero associate al regime per trarne profitto e chi, al contrario, avesse sofferto per l'oppressione politica e lo sfruttamento economico della dittatura fascista. Patrimonio La biblioteca, specializzata per il periodo dell'epoca fascista e della seconda guerra mondiale, comprendente opere ormai introvabili[13] presentò circa 1.000 volumi allagati, su circa 5.000 volumi[13]. cpm_global['cpm_aOsUXv']['markers'] = new Array(); Per essere sempre aggiornati su eventi ed iniziative. Rete degli Istituti Storici della Resistenza e dell’età contemporanea via G. Carducci 5/37, 50121 Firenze – tel. cpm_global['cpm_aOsUXv']['dynamic_zoom'] = false; Via Carducci 5/37, Firenze cpm_global['cpm_aOsUXv'] = {}; Per divulgare presso il grande pubblico la conoscenza critica della storia contemporanea, l’Isrt promuove e organizza mostre, proiezioni di video-documentari, seminari di studio, presentazioni di ricerche e volumi, cicli di conferenze tematiche. Altri danni subirono gli schedari, il mobilio, le pubblicazioni dell'Istituto. A tal fine collabora con altri istituti, associazioni culturali, enti ed università, istituzioni di governo locale e nazionale. di Asciano e di Castelfiorentino; furono donati dagli eredi di Aldemiro Campodonico documenti riguardanti il processo penale Campodonico-Favi per la contesa proprietà del Nuovo Giornale ; inoltre fu donata dal Ministero della pubblica istruzione-Direzione generale accademie e biblioteche una settantina di volumi intorno alla storia del fascismo[6], A partire dal 1965, con il consenso del Ministero della pubblica istruzione e del locale Provveditorato agli Studi, l'Istituto bandì un concorso per assegnare un premio annuale al migliore tema svolto fra gli alunni delle scuole medie superiori. Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’Età contemporaneaonlus associato all’Istituto nazionale Ferruccio Parri. L'Istituto Storico della Resistenza in Toscana si costituì il 24 ottobre 1953 su impulso di esponenti dei cinque partiti già facenti parte del Comitato toscano di liberazione nazionale quali Carlo Campolmi, Dino Del Poggetto, Enzo Enriques Agnoletti, Mario Fabiani, Mario Leone, Foscolo Lombardi, Attilio Mariotti, Achille Mazzi, Guido Mazzoni, Giulio Montelatici, Nello Niccoli. È opportuno precisare: a) che le carte concernenti la commissione di epurazione non hanno mai fatto parte dell'archivio dell'Istituto, perché alla conclusione dei lavori di detta commissione la documentazione da essa prodotta fu consegnata alla prefettura di Firenze; con queste carte furono versate, e mai più ritrovate, anche le pratiche dell'Ufficio informazioni del CTLN, il quale, quindi, per questo aspetto risulta mutilo; b) che le carte definite come relative al processo di Mario Carità, in realtà sono i documenti concernenti il processo ai componenti della banda che dal Carità prese nome; infatti il Carità non fu mai arrestato,né processato per la semplice ragione che nei primi giorni dopo la fine della guerra rimase ucciso in uno scontro a fuoco con un reparto delle forze di sicurezza angloamericane, che lo stavano ricercando. La biblioteca comprendeva allora 1727 fra volumi e opuscoli. Per la copertina del volume, l'Istituto Storico della Resistenza in Toscana concesse la foto storica di Firenze[18] cpm_global['cpm_aOsUXv']['show_window'] = true;  =  Nel 1962 il Consiglio dell'Istituto acquistò moltissimi volumi d'argomento storico, tutti del periodo che va dalla prima guerra mondiale alla Liberazione e alla ricostruzione. della Toscana nei loro rapporti col Governo militare Alleato e col Governo dell'Italia liberata. Promuove inoltre iniziative volte a consolidare il ruolo della conoscenza storica nel dibattito pubblico, in collaborazione con associazioni e altri soggetti della società civile. Persegue fini di utilità sociale e le sue attività sono finanziate dai soci e da enti pubblici e privati e in primo luogo dalla Regione Toscana, in base alla legge regionale 38/2002. In realtà Giovanni Verni non valutò e non coordinò un bel niente, ma si limitò a favorire le ricerche dell'autore del libro, Giovanni Frullini, indicando, come era uso fare con tutti coloro che si rivolgevano a lui, pubblicazioni e documenti presenti in Istituto, concernenti l'argomento della ricerca. 80085600015. Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. fondo librario Giovanni Francovich, fondo librario Ferdinando Schiavetti), che la portarono alla consistenza di varie decine di migliaia di titoli. La crisi dell’Istituto storico della Resistenza in Toscana Un “caso” di portata nazionale Mario G. Rossi La vicenda che si propone in queste pagine sia per gli echi che ha sollevato e per la sua oggettiva rilevanza sia per le implicazioni di carattere generale che ne derivano, qualunque sia il suo esito, tuttora incerto, merita di essere Direttore: Matteo Mazzoni fiscale: 80045030485 ×  Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’Età contemporanea (ISRT) enti culturali. Quanto più saremo obiettivi, tanto più saremo fedeli non solo al nostro dovere di storici, ma anche a quello di democratici e di antifascisti[16]. Istituto Storico della Resistenza Resistenza e guerra civile, confronto sulla storia. Comprende una collezione di oltre 2000 volantini e manifesti relativi alla storia della Toscana nel ‘900, una raccolta di circa 200 testimonianze orali e un patrimonio fotografico di circa 8000 unità. Intensificare l’impegno di Firenze come Città della Memoria e della Resistenza nella società e nelle scuole attraverso l’organizzazione di iniziative didattiche e culturali attraverso la partnership con l’Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’Età contemporanea. Deve le sue origini ad un gruppo di antifascisti fiorentini, formato da Carlo Campolmi, Dino Del Poggetto, Enzo Enriques Agnoletti, Mario Fabiani, Mario Leone, Foscolo Lombardi, Attilio Mariotti, Achille Mazzi, Guido Mazzoni, Giulio Montelatici, Nello Niccoli, che lo fondarono il 24 ottobre 1953[1]. Bari 85 '86, Nera Pesca A Mosca, Provincia Di Trapani Abitanti, Roma-juve 2020 Biglietti, Autismo Segni In Gravidanza, Sant'anna Di Stazzema Museo Orari, Lettera Di Reclamo Per Insegnante, Bandiera Australia E Nuova Zelanda, Fu Sera E Fu Mattina Amazon, Completo Juve Bambino Personalizzata, Buongiorno 31 Maggio 2020 Immagini, Quiz Polizia Di Stato, " />
istituto storico toscano della resistenza
Posted in Senza categoria

28 GIUGNO 2019 Presentazione QF n. 3 2018 Fu costituito nel 1953 su impulso di esponenti dei cinque partiti (Democrazia cristiana, Partito d’Azione, Partito Liberale, Partito socialista, Partito comunista) facenti parte del Comitato toscano di liberazione nazionale, e ebbe sede in Palazzo Medici Riccardi, dove si era insediato il CTLN nel giorno dell’insurrezione di Firenze, l’11 agosto 1944. Il patrimonio archivistico dell’Istituto spazia su tematiche relative alla Storia del Novecento, con particolare riferimento al territorio apuano e lunigianese ma oltrepassando i confini provinciali. cpm_global['cpm_aOsUXv']['zoompancontrol'] = true; Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 28 ago 2019 alle 09:06. cpm_global['cpm_aOsUXv']['panoramioLayer'] = false; Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’Età contemporanea onlus associato all’Istituto nazionale Ferruccio Parri. La storia della resistenza in Toscana: In questo Istituto, il 29 settembre 1963, nella sala di Luca Giordano, nel Palazzo Medici Riccardi, la prima conferenza di Storia della Resistenza in Toscana, I C.L.N. Negli anni successivi fu costantemente proseguita l'integrazione della biblioteca con acquisti sul mercato corrente e antiquario e acquisizioni di donazioni (ad es. Durante l'alluvione del 1966 a Firenze, l'Istituto, la cui sede era situata al piano terreno del Palazzo Medici Riccardi, fu investito e ricoperto da acqua e melma e furono allagati molti documenti, fra i quali le carte Calamandrei, le carte Foscolo Lombardi[12]. Sia la biblioteca che l'archivio ricevettero numerose donazioni da soci e amici dell'Istituto, consistenti in libri, documenti, materiale fotografico, giornali, stampe e manifesti clandestini, relazioni di formazioni partigiane, documenti che facevano parte dell'archivio della commissione di epurazione, documenti estratti dal processo Mario Carità, riguardanti il suo arresto e la sua successiva deportazione, cimeli[5]. Oltre al Convegno sopra citato l'Istituto, precorrendo studi che negli anni seguenti avrebbero avuto largo spazio, organizzò nell'autunno 1963 il Convegno su "La Resistenza e gli Alleati in Toscana" e, successivamente, "La Toscana nella seconda guerra mondiale". Infine la videoteca dispone di oltre 400 film e documentari relativi alla storia del Novecento. Banca dati costruita sui registri di riconoscimento delle qualifiche di partigiano e patriota, conservati presso l’Istituto Storico della Resistenza in Toscana, e integrata con altre informazioni. Nel programma del convegno era prevista la celebrazione del ventennale della costituzione dei C.L.N. Il convegno di Storia della Resistenza in Toscana, L'atto pubblico della sua costituzione fu registrato a Firenze il 25 novembre, Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell'Età contemporanea, Istituto nazionale Ferruccio Parri. L'Istituto storico della Resistenza in Toscana è associato all'Istituto nazionale Ferruccio Parri. ResistenzaToscana.it è il sito ufficiale della Federazione Regionale Toscana delle Associazioni Antifasciste e della Resistenza di cui fanno parte fra le altre ANPI, ANED e FIAP. Negli ultimi due decenni del Novecento l'Istituto ha provveduto ad acquisire presso l'Archivio centrale dello Stato una corposa documentazione relativa al fascismo ed all'antifascismo toscani e numerosi microfilm della documentazione prodotta dai reparti della Wehrmacht, acquistati dal National Archives di Washington, che operarono in Toscana. Visita anche: http://toscananovecento.it/ Puoi aggiungere un allegato  (Allowed file types: jpg, gif, png, pdf, maximum file size: 2MB(s). La documentazione utile alla stesura del libro La liberazione di Firenze fu resa disponibile dall'Istituto Storico della Resistenza in Toscana, grazie alla collaborazione di Giovanni Verni che valutò e coordinò il materiale utilizzato. Roberto Barontini (Istituto storico della Resistenza di Pistoia) 13 LUGLIO 2019 Assemblea dei soci ISRPT . Svolge una intensa attività di ricerca e didattica della storia, per insegnanti e studenti di ogni ordine e classe, collabora con le università toscane e altri istituti culturali, anzitutto gli Istituto storici della Resistenza e dell'età contemporanea presenti in Toscana e in generale quelli associati alla rete Insmli. Il suo programma scientifico e culturale è imperniato sui processi di democratizzazione sviluppatisi nel corso del Novecento, le pratiche violente connesse alle mobilitazioni politiche e all’operato degli stati nazione novecenteschi, la costruzione delle memorie come modalità individuali e collettive di riproposizione del passato nel presente e la riflessione sul rapporto fra memoria e storia. ed Enzo Enriques Agnoletti ne fu il relatore, con l'introduzione a cura di Carlo Ludovico Ragghianti[11]. I lavori di liberazione dal fango iniziarono fin dal 5 novembre 1966 e videro la partecipazione, sotto la direzione del personale dell'Istituto, fra gli altri, di studenti statunitensi della Syracuse University e dello Smith College, di studenti dell'Università di Siena, di Firenze e di Piombino[13] Da una prima stima, fu constatato che gran parte dei documenti poteva essere salvata, mentre i 1.000 volumi alluvionati avrebbero potuto in parte essere restaurati ed in parte essere sostituiti con l'acquisto di libri nuovi[13]. Una valutazione dell'entità e dell'importanza dell'archivio dell'ISRT può essere condotta sulla base della Guida archivistica, che fa parte della «Guida agli archivi della Resistenza» pubblicata sulla «Rassegna degli archivi di Stato», nuova serie, a. II (2006), n. 1-2, L'Istituto ricevette altre donazioni: l'ultimo scritto autografico di Piero Calamandrei, intitolato Questa nostra Repubblica, dalla signora Ada Calamandrei; documenti riguardanti il C.L.N. Alle ore 14 di giovedì 3 dicembre, nell'anniversario dell'assassinio di Duccio Galimberti, il professor Michele Calandri, già direttore dell'Istituto storico della Resistenza e della società contemporanea in provincia di Cuneo e direttore della rivista «Il Presente e la Storia», lo … Gli atti ufficiali di questo convegno furono stampati sul volume edito da Leo S. Olschki[14] per iniziativa dell'Unione Regionale delle Province Toscane (URPT), dell'Amministrazione Provinciale di Firenze e dell'Istituto Storico della Resistenza in Toscana. Vicepresidenti: Roberto Bianchi, Mario G. Rossi Con un gesto semplice, ma importante, puoi destinare il 5 per mille del prelievo fiscale a vostro carico a sostegno dell’Isrt. Un’ampia sala studio è a disposizione degli studiosi e di chiunque sia interessato a consultare il patrimonio documentario dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 17.30. Nuovo sito dell'Istituto piemontese della Resistenza. 41121 Modena 059 219442 059 242377 059 214899 segreteria@istitutostorico.com PEC: istitutostoricomodena@pec.it CF: 80010530360 Istituto per la Storia della Resistenza e della società contemporanea in provincia di Modena Viale Ciro Menotti 137. ARTICOLO 2 cpm_global['cpm_aOsUXv']['zoom'] = 10; Per conoscere vicende, snodi, protagonisti. L’Istituto Storico della Resistenza e della Società Contemporanea nella Provincia di Livorno (ISTORECO) è stato costituito il 30 settembre 2008 ed è ordinato come associazione senza scopo di lucro. Alla parte esecutiva aderirono i professori Andrea Binazzi ed Ivo Giusti dell'Ufficio Cultura della Provincia di Firenze. cpm_global['cpm_aOsUXv']['mousewheel'] = true; Anche la collezione dei giornali clandestini, pubblicati durante la guerra di liberazione, insieme ai giornali, ai periodici del periodo fascista, pre-fascista e post-liberazione e insieme alla collezione de La Martinella, primo foglio socialista stampato in Toscana fra il 1886 e il 1923, ebbero la stessa sorte[13]. Istituti per la Storia della Resistenza e dell'età contemporanea, Le proposte didattiche dell'Istituto storico della Resistenza in Toscana, Storia e memoria del '900. Le nostre pubblicazioni. Telefono: 055284296 Rete degli istituti per la Storia della Resistenza e dell'età contemporanea (INSMLI). 055.284296 – Cod. Su tali ambiti propone progetti didattici per le scuole di ogni ordine e grado e una gamma di attività orientate a rivalutare il ruolo del docente nell’insegnamento della storia. Breve storia e finalità L'Istituto si occupa di storia contemporanea, in particolare del Novecento italiano ed europeo, del fascismo e dell'antifascismo e della Resistenza in Italia e in Toscana. Questo premio fu intestato alla memoria di Adina Tenca, consorte di Enzo Enriques Agnoletti, che dette in gestione all'Istituto una somma, i cui frutti, maturati annualmente, servirono alla costituzione del premio[7] Fu istituito anche il premio Luigi Boniforti, destinato alla migliore tesi di laurea sulla Resistenza che fosse discussa in una delle Università della Toscana[8] Il Consiglio Nazionale delle Ricerche assegnò all'Istituto una borsa di ricerca di un milione di lire per lo svolgimento di un programma di Individuazione e reperimento di fonti documentarie e di materiale archivistico sulla Resistenza nelle varie province della Toscana[9], Il 15 marzo 1964 Carlo Ludovico Ragghianti commemorò Cesare Fasola. 055.284296 – Cod. Anche quest’anno è possibile sostenere senza oneri le attività dell’Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’età contemporanea. +39 011 4380090 redazione@istoreto.it - C.F. Nel corso dei decenni l’Istituto ha unito alla funzione di custode delle memorie e dei documenti della lotta antifascista quella di centro di ricerca e di promozione culturale in una crescente sinergia con il territorio e le Istituzioni. display: none !important; Informazioni Matteo Mazzoni (Firenze 1976), Dottore di ricerca in Studi storici dell’età moderna e contemporanea, Direttore dell’Istituto Storico della Resistenza in Toscana; Responsabile del Coordinamento di redazione di ToscanaNovecento Portale di Storia contemporanea; Consigliere direttivo dell’Istituto Gramsci Toscano. Organi direttivi Canale YouTube dell'Isrt, Emeroteca Isrt: periodici conservati in microfilm (a cura di Francesco Galantini), Sito dell'Istituto Storico della Resistenza in Toscana, ISMLI Portale della rete degli Istituti per la storia della Resistenza e della società contemporanea in Italia, Guida generale informatizzata degli archivi e dei fondi dell'Isrt ospitata in Siusa. cpm_global['cpm_aOsUXv']['display'] = 'map'; Vive di contributi pubblici e privati, in prevalenza su specifici progetti. L'accesso alla biblioteca e all'archivio fu stabilito da un regolamento redatto da Foscolo Lombardi e approvato, con modifiche, dal Consiglio. cpm_global['cpm_aOsUXv']['highlight'] = false; E-mail: isrt@istoresistenzatoscana.it Liceo Scientifico Statale Leonardo da Vinci di Firenze. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice. cpm_global['cpm_aOsUXv']['type'] = 'ROADMAP'; L'Istituto conserva, tra l'altro, alcuni fondi di partecipanti alla guerra di liberazione, fra i quali il Fondo Nello Niccoli, contenente corrispondenza, cimeli, carte, quello di Aldobrando Medici Tornaquinci,contenente documenti riguardanti la sua attività politica, donati all'Istituto dagli eredi[3]; l'archivio di Foscolo Lombardi. L'Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea "Giorgio Agosti" (Istoreto) è un centro studi sulla Resistenza italiana. Rete degli istituti per la Storia della Resistenza e dell'età contemporanea, Associazione Nazionale Partigiani d'Italia, Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia, Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea "Giorgio Agosti", Museo diffuso della Resistenza, della deportazione, della guerra, dei diritti e della libertÃ, Istituto storico della Resistenza in Toscana, Istituto Storico della Resistenza in Toscana at Google Cultural Institute, Carabinieri nella resistenza e nella guerra di liberazione italiana, Manifesto degli intellettuali antifascisti, Ultime lettere di condannati a morte e deportati, Brigate anarchiche operanti nella resistenza italiana, Federazione italiana delle associazioni partigiane, Federazione italiana volontari della libertÃ, Casa della memoria e della storia di Roma, Museo della Resistenza di Falconara Marittima, Museo del Risorgimento e della Resistenza di Ferrara, Museo civico del Risorgimento Luigi Musini di Fidenza, Museo audiovisivo della Resistenza di Fosdinovo, Museo della Resistenza piacentina di Morfasso, Museo diffuso della Resistenza, della deportazione, della guerra, dei diritti e della libertà di Torino, Museo della Resistenza e della vita sociale di Rocchetta Ligure, Museo del Risorgimento e della Resistenza di Vicenza, Parco della Resistenza del Monte Santa Giulia, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Istituto_storico_della_Resistenza_in_Toscana&oldid=107376734, Istituti storici della Resistenza e dell'età contemporanea, Collegamento interprogetto a una categoria di Wikimedia Commons presente ma assente su Wikidata, Voci non biografiche con codici di controllo di autoritÃ, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo. L’Archivio conserva circa 120 fondi documentari di associazioni e personalità, inerenti alla storia del fascismo e dell’antifascismo e della Resistenza, italiani e toscani, con particolare attenzione alla storia delle classi subalterne, del movimento operaio e contadino, dalla fine del secolo XIX fino agli anni Ottanta del Novecento. Oltre al regista sono presenti il Prof. Simone Neri Serneri (Istituto storico Toscano della Resistenza) ed il Dott. I volumi furono tutti catalogati dal consigliere Dino Del Poggetto, grazie al quale la biblioteca ebbe un registro d'accesso e uno schedario; gli opuscoli furono anch'essi registrati e catalogati[4]. I temi principali sono la Storia della Resistenza e dell’antifascismo, la Seconda Guerra mondiale, il ventennio fascista, l’emigrazione. ISTITUTO STORICO DELLA RESISTENZA IN TOSCANA – UN’ALTRA STORIA e CONOSCERE LA COSTITUZIONE. document.getElementById("comment").setAttribute( "id", "50cf645f858bf32e978439f6d864246a" );document.getElementById("f1c62b189a").setAttribute( "id", "comment" ); Puoi usare codice html:

, Iscrivimi alla newsletter di ToscanaNovecento. Gli appuntamenti con Prospettive di genere - Cittadinanza, cultura e rispetto, che fa parte del progetto Un’altra storia. Il 23 e il 24 maggio 1969, nella Sala delle Quattro Stagioni del Palazzo Medici Riccardi a Firenze, si tenne un convegno di studi sul tema: La Toscana nel regime fascista (1922-1939). Si è svolto un incontro con il prof. Paolo Mencarelli dell'istituto storico della resistenza in Toscana, che ha presentato un video dal titolo" Firenze 1944" che documenta i momenti della liberazione di Firenze. Aggiunse che, se il convegno non fosse giunto a risultati immediati, sarebbero stati importanti l'impostazione di studio, i suggerimenti della ricerca formulati in [...] due giorni di lavoro, in nome di un rigoroso ed obiettivo criterio scientifico[17]. L’Isrt ha cambiato la propria denominazione originaria (Istituto storico della Resistenza in Toscana) nell’attuale in occasione dell’Assemblea straordinaria dei soci dell’8 aprile 2017. Nello Niccoli, in quell'anno presidente dell'Istituto Storico della Resistenza in Toscana, nel suo discorso di apertura spiegò che il convegno si proponeva di studiare con quali metodi il fascismo si fosse instaurato nella regione; quali strutture avesse usato nei riguardi della politica economica, sociale e culturale; quali forze si fossero associate al regime per trarne profitto e chi, al contrario, avesse sofferto per l'oppressione politica e lo sfruttamento economico della dittatura fascista. Patrimonio La biblioteca, specializzata per il periodo dell'epoca fascista e della seconda guerra mondiale, comprendente opere ormai introvabili[13] presentò circa 1.000 volumi allagati, su circa 5.000 volumi[13]. cpm_global['cpm_aOsUXv']['markers'] = new Array(); Per essere sempre aggiornati su eventi ed iniziative. Rete degli Istituti Storici della Resistenza e dell’età contemporanea via G. Carducci 5/37, 50121 Firenze – tel. cpm_global['cpm_aOsUXv']['dynamic_zoom'] = false; Via Carducci 5/37, Firenze cpm_global['cpm_aOsUXv'] = {}; Per divulgare presso il grande pubblico la conoscenza critica della storia contemporanea, l’Isrt promuove e organizza mostre, proiezioni di video-documentari, seminari di studio, presentazioni di ricerche e volumi, cicli di conferenze tematiche. Altri danni subirono gli schedari, il mobilio, le pubblicazioni dell'Istituto. A tal fine collabora con altri istituti, associazioni culturali, enti ed università, istituzioni di governo locale e nazionale. di Asciano e di Castelfiorentino; furono donati dagli eredi di Aldemiro Campodonico documenti riguardanti il processo penale Campodonico-Favi per la contesa proprietà del Nuovo Giornale ; inoltre fu donata dal Ministero della pubblica istruzione-Direzione generale accademie e biblioteche una settantina di volumi intorno alla storia del fascismo[6], A partire dal 1965, con il consenso del Ministero della pubblica istruzione e del locale Provveditorato agli Studi, l'Istituto bandì un concorso per assegnare un premio annuale al migliore tema svolto fra gli alunni delle scuole medie superiori. Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’Età contemporaneaonlus associato all’Istituto nazionale Ferruccio Parri. L'Istituto Storico della Resistenza in Toscana si costituì il 24 ottobre 1953 su impulso di esponenti dei cinque partiti già facenti parte del Comitato toscano di liberazione nazionale quali Carlo Campolmi, Dino Del Poggetto, Enzo Enriques Agnoletti, Mario Fabiani, Mario Leone, Foscolo Lombardi, Attilio Mariotti, Achille Mazzi, Guido Mazzoni, Giulio Montelatici, Nello Niccoli. È opportuno precisare: a) che le carte concernenti la commissione di epurazione non hanno mai fatto parte dell'archivio dell'Istituto, perché alla conclusione dei lavori di detta commissione la documentazione da essa prodotta fu consegnata alla prefettura di Firenze; con queste carte furono versate, e mai più ritrovate, anche le pratiche dell'Ufficio informazioni del CTLN, il quale, quindi, per questo aspetto risulta mutilo; b) che le carte definite come relative al processo di Mario Carità, in realtà sono i documenti concernenti il processo ai componenti della banda che dal Carità prese nome; infatti il Carità non fu mai arrestato,né processato per la semplice ragione che nei primi giorni dopo la fine della guerra rimase ucciso in uno scontro a fuoco con un reparto delle forze di sicurezza angloamericane, che lo stavano ricercando. La biblioteca comprendeva allora 1727 fra volumi e opuscoli. Per la copertina del volume, l'Istituto Storico della Resistenza in Toscana concesse la foto storica di Firenze[18] cpm_global['cpm_aOsUXv']['show_window'] = true;  =  Nel 1962 il Consiglio dell'Istituto acquistò moltissimi volumi d'argomento storico, tutti del periodo che va dalla prima guerra mondiale alla Liberazione e alla ricostruzione. della Toscana nei loro rapporti col Governo militare Alleato e col Governo dell'Italia liberata. Promuove inoltre iniziative volte a consolidare il ruolo della conoscenza storica nel dibattito pubblico, in collaborazione con associazioni e altri soggetti della società civile. Persegue fini di utilità sociale e le sue attività sono finanziate dai soci e da enti pubblici e privati e in primo luogo dalla Regione Toscana, in base alla legge regionale 38/2002. In realtà Giovanni Verni non valutò e non coordinò un bel niente, ma si limitò a favorire le ricerche dell'autore del libro, Giovanni Frullini, indicando, come era uso fare con tutti coloro che si rivolgevano a lui, pubblicazioni e documenti presenti in Istituto, concernenti l'argomento della ricerca. 80085600015. Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. fondo librario Giovanni Francovich, fondo librario Ferdinando Schiavetti), che la portarono alla consistenza di varie decine di migliaia di titoli. La crisi dell’Istituto storico della Resistenza in Toscana Un “caso” di portata nazionale Mario G. Rossi La vicenda che si propone in queste pagine sia per gli echi che ha sollevato e per la sua oggettiva rilevanza sia per le implicazioni di carattere generale che ne derivano, qualunque sia il suo esito, tuttora incerto, merita di essere Direttore: Matteo Mazzoni fiscale: 80045030485 ×  Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’Età contemporanea (ISRT) enti culturali. Quanto più saremo obiettivi, tanto più saremo fedeli non solo al nostro dovere di storici, ma anche a quello di democratici e di antifascisti[16]. Istituto Storico della Resistenza Resistenza e guerra civile, confronto sulla storia. Comprende una collezione di oltre 2000 volantini e manifesti relativi alla storia della Toscana nel ‘900, una raccolta di circa 200 testimonianze orali e un patrimonio fotografico di circa 8000 unità. Intensificare l’impegno di Firenze come Città della Memoria e della Resistenza nella società e nelle scuole attraverso l’organizzazione di iniziative didattiche e culturali attraverso la partnership con l’Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’Età contemporanea. Deve le sue origini ad un gruppo di antifascisti fiorentini, formato da Carlo Campolmi, Dino Del Poggetto, Enzo Enriques Agnoletti, Mario Fabiani, Mario Leone, Foscolo Lombardi, Attilio Mariotti, Achille Mazzi, Guido Mazzoni, Giulio Montelatici, Nello Niccoli, che lo fondarono il 24 ottobre 1953[1].

Bari 85 '86, Nera Pesca A Mosca, Provincia Di Trapani Abitanti, Roma-juve 2020 Biglietti, Autismo Segni In Gravidanza, Sant'anna Di Stazzema Museo Orari, Lettera Di Reclamo Per Insegnante, Bandiera Australia E Nuova Zelanda, Fu Sera E Fu Mattina Amazon, Completo Juve Bambino Personalizzata, Buongiorno 31 Maggio 2020 Immagini, Quiz Polizia Di Stato,

There are no reviews yet.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Start typing and press Enter to search

Carrello